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  • 21.09.2020
Silvia Romano rapita: le novità a un anno dalla scomparsa
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21.09.2020

Silvia Romano rapita: le novità a un anno dalla scomparsa

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Ci sono novità a un anno dalla scomparsa di Silvia Romano, la 23enne rapita in Kenya. Si tratta di una giovane residente a Milano che aveva deciso di volare in Kenya per dare una mano d’aiuto ai poveri ed ai bambini in difficoltà della nazione africana. Fu quasi subito chiaro come fosse proprio lei l’obiettivo dei rapitori. Di recente era emersa poi la possibilità che la cooperante fosse in Somalia, nelle mani di un gruppo jihadista.Myanmar killings 'tip of iceberg'

Da quello che si apprende sarebbero un gruppo di jihadisti affiliati ad al Shabaab. Sono le conclusioni degli inquirenti della Procura di Roma che stanno indagando sul caso. Della ragazza si perdono le tracce a Chakama, un villaggio a 80 chilometri da Malindi, in Kenya, il 20 novembre 2018. Si trovava lì come cooperante dopo essersi laureata in Mediazione Linguistica per la Sicurezza e Difesa Sociale al Ciels, il Centro di Intermediazione Linguistica Europea.

Si trattava per lei della sua seconda esperienza da cooperante: nell’estate 2018, infatti, aveva prestato opera di volontariato in un orfanotrofio a Likoni. Silvia Romano ha proseguito le sue attività con la piccola onlus marchigiana “Africa Milele” proprio a Chakama, quindi era rientrata in Italia. Ai primi di novembre, era tornata in Kenya per una nuova missione. Qualche giorno dopo, era stata rapita.

Disgraced Cardinal Law dies in Rome

I pm hanno anche iniziato una rogatoria internazionale, mentre sono diversi i punti oscuri sulla vicenda. Innanzitutto, c’è il mistero della presunta fuga di Ibrahim Adn Omar, uno dei sospettati di legami con il rapimento e attualmente sotto processo in Kenya. L’uomo era atteso per un interrogatorio e non si è mai presentato. Su di lui pende un mandato di arresto.One dead in Peru quake, dozens injured

Ma ci sono anche notizie gravi che emergono sulla sorte di Silvia Romano. Sembra certo che la ragazza sia viva, stando a quanto emerge da fonti di intelligence. Ma un quotidiano keniota ha raccontato che la ragazza sarebbe rimasta ferita durante uno scontro a fuoco tra i suoi rapitori e un altro gruppo di miliziani di al Shabaab. I gruppi estremisti, infatti, per finanziare le proprie attività ricorrerebbero anche al traffico illegale di avorio e sarebbero disposti a tutto per contenderselo. Si tratta di una notizia che però non ha trovato al momento alcun riscontro ufficiale. Ma nella vicenda della giovane cooperante italiana ‘risucchiata’ in un buco nero, sono davvero molto poche le certezze.

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