• 15:42
  • 26.11.2020
Peste bubbonica, tre casi in una settimana in Cina “Contatti uomo animali”
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26.11.2020

Peste bubbonica, tre casi in una settimana in Cina “Contatti uomo animali”

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È allarme peste bubbonica in Cina. Nella zona della capitale Pechino ci sono stati già 3 casi in una settimana. Troppi per poter pensare a delle situazioni isolate. Nella fattispecie la vittima del caso è un uomo di 55 anni, che risulta ricoverato in un ospedale della località di Huade. Da quanto appreso, questi avrebbe cacciato un coniglio selvatico per poi mangiarlo, presentando pochissimo tempo dopo i sintomi della peste bubbonica. In totale ci sono 28 persone messe in quarantena, come confermato dalle autorità locali. Il 55enne è originario della Mongolia ed il suo caso risale al 5 novembre scorso. Subito è scattata la profilassi nei confronti delle persone che sono venute in contatto con lui, per l’appunto i 28 soggetti di cui sopra. Nessuno di essi però ha mostrato sintomi di un eventuale contagio. Invece gli altri due casi di peste sono entrambi del 12 novembre con Pechino come zona in cui si è verificato il tutto.

I casi non sono collegati tra loro e nello specifico si tratta di peste polmonare, considerata più grave. Il virus di questa malattia esiste da secoli e nel corso dei secoli a mietuto migliaia e migliaia di vittime. Nel 1300 e 1400 si presentò ad intervalli ciclici regolari, decimando la popolazione dell’Europa. La variante polmonare della peste poi risulta avere un tasso di fatalità del 90% in alcune circostanze. Senza le adeguate ed urgenti cure a base di antibiotici può risultare molto facile restare uccisi, come confermato da fonti mediche. In Cina questa malattia è stata debellata da tempo, anche se sono ancora presenti dei casi occasionali.

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Il più delle volte questi si verificano dopo contatti diretti tra uomo ed animali. Sono particolarmente esposti i cacciatori, che entrano in contatto con le pulci che infestano i corpi delle prede uccise e che risultano poi a loro volta infetti. Le pulci veicolano il virus con grande facilità. L’ultima volta che si ebbe una epidemia di grandi proporzioni fu nel 2009 nella provincia del Qinghai. In questa regione situata nella parte a nord-ovest della Cina morirono svariati individui.Looks discrimination bad for health: poll

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